Il tuo Mac Intel non riceverà più aggiornamenti: cosa cambia davvero

2 settembre 2026  ·  Politiche Apple

Con macOS Tahoe 26 si chiude una storia lunga vent'anni: è l'ultimo sistema operativo che Apple ha portato sui Mac con processore Intel. Dal successivo, gli aggiornamenti di sistema arrivano solo sui Mac con chip Apple, quelli della serie M.

Se hai un iMac, un MacBook Pro o un Mac mini comprato prima del 2021, la notizia riguarda te. E la prima cosa da dire è che non significa quello che molti hanno capito.

Linea del tempo che mostra cosa succede a un Mac Intel dopo l'ultimo aggiornamento di macOS

Il tuo Mac non smette di funzionare. Non si spegne, non rallenta, non perde nessuna delle cose che fa oggi. Continuerà ad accendersi domani mattina esattamente come stamattina. Quello che smette è l'arrivo di nuove versioni del sistema: niente funzioni nuove, e col tempo niente correzioni di sicurezza.

Cosa succede davvero, e in che ordine

Nei primi mesi non cambia assolutamente nulla. Apple mantiene gli aggiornamenti di sicurezza per il sistema in corso ancora per un paio d'anni, quindi il Mac resta protetto.

Dopo, il primo effetto pratico non arriva da Apple ma dai programmi. Gli sviluppatori alzano il requisito minimo di sistema quando gli conviene, e i primi a farlo sono sempre i browser. Quando Safari smette di aggiornarsi, alcuni siti iniziano a comportarsi male. È il momento in cui si installa un browser alternativo che continua a supportare sistemi più vecchi, e si va avanti tranquillamente per anni.

Il terzo effetto, il più lento, riguarda i programmi professionali: le suite di grafica, di montaggio, di produzione musicale. Chi lavora con quelle segue un calendario diverso da chi usa il Mac per posta, documenti e navigazione.

La domanda vera non è "è vecchio", ma "cosa ci faccio"

Un iMac 27 del 2015 con un SSD e 16 GB di memoria, nel 2026, apre i programmi in un lampo. Ha uno schermo 5K che oggi costa più del computer intero. Non è lento: è escluso da un elenco di compatibilità, che è una cosa completamente diversa.

Il conto da fare è semplice. Se il computer fa quello che ti serve, e ti serve ancora per due o tre anni, spendere per rimetterlo in forma ha senso: montare un SSD, aggiungere memoria, sostituire una batteria stanca o riparare un guasto costa una frazione di un Mac nuovo. Se invece il tuo lavoro dipende da programmi che a breve chiederanno un sistema più recente, allora il ricambio è una spesa da mettere in conto, ma con calma, non domani.

Quello che consiglio di non fare

Non buttare via un Mac perché è finito fuori da un elenco. In laboratorio mi arrivano ogni settimana macchine perfettamente sane che qualcuno stava per portare in discarica dopo aver letto un titolo di giornale.

E non correre a installare sistemi non ufficiali con strumenti che forzano l'installazione su hardware non supportato. Funzionano, a volte anche bene, ma disattivano pezzi di protezione del sistema, rendono l'avvio fragile e complicano ogni futura riparazione. Su una macchina che usi per lavoro non ne vale la pena.

Cosa posso fare io

Se hai un Mac Intel e vuoi capire se conviene tenerlo, la valutazione è semplice: mi dici modello e anno, ti dico in due minuti se ha senso investirci e quanto costa. Un potenziamento a disco e memoria, la sostituzione di una batteria o la riparazione di un guasto a livello di scheda si fanno tutti su queste macchine, e con un anno di garanzia sull'intervento.

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