Il Mac è lento dopo l'aggiornamento di macOS: cosa fare

15 luglio 2026  ·  Guide e manutenzione

Hai aggiornato macOS e il Mac è diventato una lumaca. È una delle richieste di aiuto più frequenti, e nella maggior parte dei casi la risposta è: aspetta. Ma non sempre, e conviene sapere distinguere.

I quattro punti da controllare quando un Mac diventa lento dopo un aggiornamento

Le prime quarantott'ore non contano

Appena finito un aggiornamento importante, il Mac ha una lista di lavori arretrati da smaltire. Rifà l'indice di tutti i file per la ricerca, ricostruisce le anteprime delle foto, riclassifica la libreria immagini, e se usi servizi in cloud risincronizza. Sono operazioni pesanti che girano in sottofondo e che possono durare un paio di giorni su una macchina piena di dati.

Durante quel periodo il computer è lento, le ventole vanno, la batteria dura meno. È normale. Lascialo acceso e collegato alla corrente qualche ora di seguito, meglio se di notte, e lascialo finire.

Se dopo due o tre giorni non è cambiato niente, allora c'è dell'altro.

Le tre cause vere

La prima è lo spazio libero. macOS ha bisogno di spazio di manovra sul disco: sotto il dieci per cento libero le prestazioni crollano, e ogni aggiornamento ne mangia parecchio. È il controllo più veloce da fare e a volte risolve tutto.

La seconda è la memoria. Ogni versione di macOS chiede un po' più di memoria della precedente. Su un Mac con 8 GB che prima stava largo, un sistema nuovo può bastare a mandare in affanno la macchina: se in Monitoraggio Attività la pressione della memoria è stabilmente arancione o rossa, hai trovato il motivo.

La terza, ed è la più comune sui Mac di qualche anno, è il disco meccanico. I sistemi recenti usano un file system pensato per gli SSD, e su un disco tradizionale sono lenti in modo drammatico. È il caso in cui un Mac che era soltanto un po' pigro diventa quasi inutilizzabile subito dopo l'aggiornamento — l'ho raccontato per esteso nell'articolo sul Mac lento e la rotellina colorata.

Cosa fare, in ordine

Libera spazio, riavvia — un vero riavvio, non la chiusura del coperchio — e controlla in Impostazioni, alla voce Generali, quali programmi partono da soli all'avvio: dopo un aggiornamento è normale ritrovarci roba che non ricordavi.

Se il problema è la memoria o il disco, nessuna pulizia software lo risolverà, perché non è un problema di software. Su un Mac ancora potenziabile, montare un SSD o aggiungere memoria trasforma la macchina, e costa una frazione di un computer nuovo.

Si può tornare indietro?

Sì, ma non è indolore: serve una copia di backup fatta prima dell'aggiornamento, oppure una reinstallazione da zero della versione precedente, con reimportazione dei dati. Non è una scorciatoia. Prima di prendere quella strada vale la pena capire quale delle tre cause hai davanti, perché in due casi su tre il ritorno indietro non risolverebbe niente.

Una raccomandazione

Non installare mai un aggiornamento importante di macOS senza avere prima una copia dei tuoi dati su un disco esterno. Non perché l'aggiornamento sia pericoloso, ma perché è il momento in cui un disco che stava già cedendo in silenzio decide di cedere del tutto. Il backup è la differenza tra un pomeriggio perso e un anno di lavoro perso.

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