Un Mac che scalda e fa rumore è fastidioso, ma soprattutto è un messaggio: il computer sta cercando di smaltire più calore di quanto riesca. Le cause sono due famiglie completamente diverse, e distinguerle prima di intervenire evita di spendere per il motivo sbagliato.
Prima famiglia: è il software
Il calore nasce dal lavoro del processore. Se qualcosa lo tiene occupato al massimo senza che tu te ne accorga, le ventole partono e non si fermano.
Apri Monitoraggio Attività, che trovi tra le Utility, e ordina per percentuale di CPU. Se in cima c'è un processo che consuma stabilmente più del cinquanta per cento mentre tu non stai facendo niente di pesante, hai trovato il colpevole.
I sospetti abituali sono sempre gli stessi: una scheda del browser con una pagina impazzita, un servizio di sincronizzazione che sta caricando tutto in cloud, l'indicizzazione della ricerca che gira dopo un aggiornamento — quella dura qualche ora e poi finisce da sola, non è un problema — e i programmi che partono all'avvio senza che tu lo sappia.
Se le ventole si calmano chiudendo quel processo, non c'è nessun guasto da riparare.
Seconda famiglia: è la meccanica
Se invece il Mac scalda anche da fermo, con il monitor delle attività tranquillo, il problema è nello smaltimento del calore. E qui il tempo lavora contro.
Il dissipatore aspira aria, e con l'aria entra la polvere. Negli anni si forma un feltro compatto sulle alette di uscita che riduce drasticamente il passaggio d'aria: la ventola gira al massimo e sposta pochissimo. È il motivo per cui un Mac di sei o sette anni fa più rumore di quando era nuovo pur facendo le stesse cose.
Il secondo problema è la pasta termica, lo strato che trasferisce il calore dal processore al dissipatore. Con i cicli di riscaldamento e raffreddamento si secca e si crepa, e il calore smette di passare bene. Su molti Mac era già applicata in modo generoso e approssimativo in fabbrica, il che peggiora le cose.
Il terzo, meno frequente ma reale, è la ventola stessa: il cuscinetto si consuma e il rumore cambia carattere, diventa un ronzio o un raschiare invece del soffio d'aria.
Perché non va ignorato
Il calore non rovina il Mac in un giorno, ma lavora nel tempo. Fa invecchiare la batteria molto più in fretta, stressa le saldature dei componenti sulla scheda con l'espansione e contrazione continua, e sui modelli con scheda video dedicata è proprio il ciclo termico ripetuto che negli anni ha fatto cedere le saldature delle GPU.
Un Mac che scalda troppo, inoltre, rallenta apposta: il sistema riduce la frequenza del processore per proteggersi. Quindi non è solo rumoroso, è anche più lento di quello che potrebbe essere.
Cosa faccio io
La manutenzione termica è un intervento semplice e con un effetto immediato: smontaggio, pulizia completa del dissipatore e delle ventole, rimozione della vecchia pasta e applicazione di pasta nuova nella quantità corretta. Su un Mac di qualche anno si recuperano decine di gradi e il rumore torna quello di quando era nuovo. Se mi scrivi modello e anno, ti dico costo e tempi.
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