Capita spesso: la stessa macchina, lo stesso sintomo, due preventivi che sembrano di due pianeti diversi. Uno dice quattrocento euro, l'altro centottanta. La differenza non sta nel ricarico: sta in cosa si sta effettivamente facendo.
Cosa c'è su una scheda logica
Una scheda logica di un Mac è una decina di strati di circuito sovrapposti, con sopra qualche centinaio di componenti. Il processore e la memoria sono i più visibili, ma la maggior parte del lavoro la fanno pezzi minuscoli: circuiti che generano le decine di tensioni diverse che servono alla macchina, controllori che accendono le porte, sensori, e migliaia di condensatori e resistenze grandi come un granello di sabbia.
Quando un Mac non parte, quasi mai è "la scheda" a essere rotta. È uno di quei componenti.
Le due strade
La prima strada è la sostituzione. Si toglie la scheda intera e se ne monta una nuova. Il vantaggio è che è veloce e non richiede competenze di elettronica. Lo svantaggio è il prezzo: una scheda logica è il pezzo più caro del computer, spesso il sessanta o settanta per cento del valore della macchina.
La seconda strada è la riparazione. Si misura, si trova il componente che non si comporta come dovrebbe, e si sostituisce quello. Costa quello che costa un pezzo da pochi euro più il tempo di trovarlo. Richiede però schemi elettrici, strumenti di misura, una stazione di saldatura ad aria calda, microscopio, e soprattutto saper leggere una scheda.
Perché quasi nessuno fa la seconda
Perché è lenta, richiede anni per impararla, e non è insegnata nei percorsi ufficiali. Un centro autorizzato lavora per procedura: individuato il gruppo guasto, si sostituisce il gruppo. È una scelta industriale sensata dal punto di vista di chi la fa, meno da quello di chi paga.
Il risultato è che macchine perfettamente riparabili vengono dichiarate fuori uso perché il preventivo di sostituzione supera il valore del computer. È la ragione per cui la maggior parte dei Mac che ripariamo arriva da persone a cui era già stato detto che non c'era niente da fare.
Cosa vuol dire in pratica
Un esempio concreto e frequente: un MacBook che non si accende per un circuito di alimentazione guasto. Sostituendo la scheda si va oltre i quattrocento euro. Sostituendo il componente che non funziona si sta sotto i duecento, con lo stesso risultato e la stessa durata.
Un secondo esempio: le schede video dei Mac di certi anni, dove le saldature cedono per i cicli termici. Lì la sostituzione della GPU con un chip nuovo è un intervento definitivo, mentre la sostituzione della scheda intera — quando ancora si trova — costa il doppio.
Quando invece conviene sostituire
Non sempre riparare è la scelta giusta, e te lo dico prima di iniziare. Se il danno è esteso, tipicamente un liquido che ha corroso una zona ampia, il tempo necessario supera il valore del risultato. Se il processore o la memoria saldata sono compromessi, non c'è riparazione che tenga. E se il computer ha già altri problemi importanti, spendere sulla scheda non ha senso.
Il mio metodo è semplice: diagnosi gratuita, preventivo prima di toccare qualsiasi cosa, e se non riparo paghi solo la spedizione. Su ogni riparazione un anno di garanzia — che è anche il modo più onesto che conosco per dire che nella riparazione ci credo davvero.
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